
Purva Phalguni
La fortuna che riposa
La carta d’identità
| Posizione | 13°20’ – 26°40’ del Leone |
|---|---|
| Stelle | Zosma e Chort, la groppa del Leone |
| Simbolo | un’amaca (le gambe anteriori del letto) |
| Divinità | Bhaga, il dio della fortuna |
| Pianeta | Venere |
| Gana | Manushya (umano) |
| Yoni | topo |
| Temperamento | Ugra (fiero) |
| Parola chiave | godere |
Dal Vol. II
il cielo si concede il lusso più sovversivo di tutti: il riposo senza colpa.
Il ritratto di Purva Phalguni
Le luci
C’è il talento della gioia: sa godere di ciò che ha, sa fare festa di un martedì qualunque, e ha il dono — rarissimo — di rendere leggeri gli altri. C’è creatività venusiana in ogni gesto: il gusto, il colore, la musica, l’occhio che dispone le cose perché siano belle.
Le ombre
Le ombre sono quelle di ogni festa che dura troppo. La pigrizia, regina di tutte: l’amaca che da luogo di ristoro diventa residenza, il talento che si addormenta sugli allori, il «lo faccio domani» elevato a filosofia.
In amore
In amore Purva Phalguni dà il meglio del repertorio venusiano: corteggiamento come arte, sensualità calda e senza vergogna, la capacità di mantenere viva la festa anche dopo anni. Chi sta con lei vive bene: accudito, celebrato, circondato di bellezza.
Nel lavoro
Le vocazioni di Purva Phalguni stanno dove la bellezza diventa mestiere. Le arti, ad aprire la sfilata: musica, canto, danza, teatro, spettacolo — questa è la dimora dei palchi e degli applausi.
Il resto è nel Vol. II «I Nakshatra», capitolo 16. Il libro
Vivere bene Purva Phalguni
- Crea qualcosa di bello ogni giorno, anche minuscolo.
Le carte e le stelle sono uno spunto per riflettere. Non predicono il futuro con certezza e non sostituiscono medici, psicologi, avvocati o consulenti finanziari.