Laboratorio
Divino
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Dimora 11 di 27

Purva Phalguni

La fortuna che riposa

L’emblema di Purva Phalguni

La carta d’identità

Posizione13°20’ – 26°40’ del Leone
StelleZosma e Chort, la groppa del Leone
Simboloun’amaca (le gambe anteriori del letto)
DivinitàBhaga, il dio della fortuna
PianetaVenere
GanaManushya (umano)
Yonitopo
TemperamentoUgra (fiero)
Parola chiavegodere

Dal Vol. II

il cielo si concede il lusso più sovversivo di tutti: il riposo senza colpa.

«I Nakshatra», capitolo 16

Il ritratto di Purva Phalguni

Le luci

C’è il talento della gioia: sa godere di ciò che ha, sa fare festa di un martedì qualunque, e ha il dono — rarissimo — di rendere leggeri gli altri. C’è creatività venusiana in ogni gesto: il gusto, il colore, la musica, l’occhio che dispone le cose perché siano belle.

Le ombre

Le ombre sono quelle di ogni festa che dura troppo. La pigrizia, regina di tutte: l’amaca che da luogo di ristoro diventa residenza, il talento che si addormenta sugli allori, il «lo faccio domani» elevato a filosofia.

In amore

In amore Purva Phalguni dà il meglio del repertorio venusiano: corteggiamento come arte, sensualità calda e senza vergogna, la capacità di mantenere viva la festa anche dopo anni. Chi sta con lei vive bene: accudito, celebrato, circondato di bellezza.

Nel lavoro

Le vocazioni di Purva Phalguni stanno dove la bellezza diventa mestiere. Le arti, ad aprire la sfilata: musica, canto, danza, teatro, spettacolo — questa è la dimora dei palchi e degli applausi.

Il resto è nel Vol. II «I Nakshatra», capitolo 16. Il libro

Vivere bene Purva Phalguni

  • Crea qualcosa di bello ogni giorno, anche minuscolo.

Le carte e le stelle sono uno spunto per riflettere. Non predicono il futuro con certezza e non sostituiscono medici, psicologi, avvocati o consulenti finanziari.