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Divino
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Dimora 10 di 27

Magha

Il trono degli antenati

L’emblema di Magha

La carta d’identità

Posizione0°00’ – 13°20’ del Leone
Simboloun trono
Divinitài Pitri, gli antenati
PianetaKetu
GanaRakshasa (istintivo)
Yonitopo
TemperamentoUgra (fiero)
Parola chiaveereditare

Dal Vol. II

trasformare l’eredità da fardello a fondamenta — onorare gli antenati senza farsi governare dai fantasmi.

«I Nakshatra», capitolo 15

Il ritratto di Magha

Le luci

Ha il culto della memoria: le storie di famiglia, le tradizioni, i nomi dei nonni — niente va perduto, perché tutto è eredità. E ha un magnetismo d’autorità che gli altri riconoscono d’istinto: nelle stanze dove nessuno sa chi comanda, gli sguardi finiscono su di lei.

Le ombre

Le ombre sono quelle di ogni corte. L’orgoglio, naturalmente: la dignità che diventa alterigia, il rispetto preteso prima ancora che meritato, la ferita sproporzionata davanti a ogni mancanza di riguardo.

In amore

In amore Magha è una partner d’altri tempi, nel senso migliore: corteggiamento con le forme, lealtà dichiarata, il legame vissuto come un’alleanza tra casate più che come un capriccio del cuore. La sua generosità affettiva è ampia, la sua protezione totale — chi sta con Magha ha un regno alle spalle.

Nel lavoro

Le vocazioni di Magha stanno dove l’eredità incontra la responsabilità. I ruoli direttivi e istituzionali, su tutti: questa è la dimora dei dirigenti, dei presidenti, dei capi che rappresentano — ovunque serva qualcuno che regga un’istituzione con dignità.

Il resto è nel Vol. II «I Nakshatra», capitolo 15. Il libro

Vivere bene Magha

  • Onora i tuoi morti in una forma tua — una foto con un fiore, un nome detto ad alta voce nelle date che contano, un piatto di famiglia cucinato come si deve.

Le carte e le stelle sono uno spunto per riflettere. Non predicono il futuro con certezza e non sostituiscono medici, psicologi, avvocati o consulenti finanziari.