Laboratorio
Divino
IT
Dimora 8 di 27

Pushya

Il nutrimento del cielo

L’emblema di Pushya

La carta d’identità

Posizione3°20’ – 16°40’ del Cancro
Stellele stelle attorno al Presepe, l’alveare luminoso del Cancro
Simboloun fiore di loto, o un cerchio
DivinitàBrihaspati, il sacerdote degli dèi
PianetaSaturno
GanaDeva (divino)
Yonicapra
TemperamentoKshipra (leggero, rapido)
Parola chiavenutrire

Dal Vol. II

ciò che Pushya tocca viene nutrito nel corpo, elevato nell’anima e protetto nel mezzo.

«I Nakshatra», capitolo 13

Il ritratto di Pushya

Le luci

Sono i pilastri silenziosi delle famiglie e dei gruppi: spesso non al centro della scena, sempre al centro della rete. E hanno il dono del loro guru: sanno benedire — un talento raro, fatto di parole che mettono pace e mani che fanno crescere quello che toccano.

Le ombre

Chiedi a una Luna in Pushya di farsi aiutare e la vedrai, per la prima volta, a disagio. La sua via di maturazione è proprio lì: imparare che anche la mucca sacra, ogni tanto, va nutrita.

In amore

In amore Pushya è il focolare: la partner che costruisce la casa attorno a chi ama, presente nelle piccole cose con una costanza che vale più di mille dichiarazioni. La sua lealtà è saturnina — lenta a concedersi, definitiva quando si concede — e il suo linguaggio d’amore è il nutrimento in ogni forma: cibo, cura, stabilità, futuro.

Nel lavoro

Le vocazioni di Pushya stanno tutte sotto il segno del provvedere. L’insegnamento e la guida spirituale, in prima fila: questa è la dimora dei maestri che nutrono, dei sacerdoti, dei counselor — Brihaspati era il consigliere dei re, e i suoi figli fanno carriera ovunque serva saggezza accanto al potere.

Il resto è nel Vol. II «I Nakshatra», capitolo 13. Il libro

Le carte e le stelle sono uno spunto per riflettere. Non predicono il futuro con certezza e non sostituiscono medici, psicologi, avvocati o consulenti finanziari.