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Dimora 23 di 27

Dhanishta

Il tamburo dell’abbondanza

L’emblema di Dhanishta

La carta d’identità

Posizione23°20’ del Capricorno – 6°40’ dell’Acquario
Stellele stelle del Delfino
Simboloun tamburo
Divinitàgli otto Vasu, dèi dell’abbondanza
PianetaMarte
GanaRakshasa (istintivo)
Yonileonessa
TemperamentoChara (mobile)
Parola chiaverisuonare

Dal Vol. II

il tamburo suona perché è vuoto. Riempilo, e ammutolisce.

«I Nakshatra», capitolo 28

Il ritratto di Dhanishta

Le luci

Chi nasce con la Luna in Dhanishta ha il dono più invidiato dai musicisti e dai generali: il tempismo. Sa quando entrare e quando tacere, quando spingere e quando lasciar correre — il suo successo, visto da fuori, sembra fortuna: è metronomo.

Le ombre

C’è la durezza del ritmo marziale: chi vive a tempo di marcia tollera male chi va a tempo di valzer — e la fretta ritmica può travolgere le persone più lente che ama.

In amore

La lezione per chi ama da questa dimora: ogni tanto, lascia cadere il ritmo — il silenzio condiviso, per due che si amano, è la nota tenuta, quella dove si sente se lo strumento è accordato.

Nel lavoro

Le vocazioni di Dhanishta suonano dove c’è ritmo e dove c’è abbondanza da organizzare. La musica, suo regno naturale e letterale: le percussioni, la danza, la produzione musicale, il suono in ogni mestiere — questa è la dimora che il cielo ha riservato ai batteristi e ai coreografi.

Il resto è nel Vol. II «I Nakshatra», capitolo 28. Il libro

Vivere bene Dhanishta

  • Accorda il vuoto invece di riempirlo.
  • Misura la ricchezza in risonanza.

Le carte e le stelle sono uno spunto per riflettere. Non predicono il futuro con certezza e non sostituiscono medici, psicologi, avvocati o consulenti finanziari.